Tolfa Short Film Festival

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VENERDI' 6 OTTOBRE ore 21,00 ROBERTO ROSSELLINI - La storia di un uomo di DONATELLA BAGLIVO

Regia: Donatella Baglivo

Aiuto alla regia: Maurizio Baglivo

Assistente alla regia: Antonella Valeriani

Ricerche e documentazioni: Donatella Baglivo, Antonella Valeriani

 

 

Direzione della fotografia: Edmondo Pisani, Fabrizio Mangoni, Roberto Romei, Piergiorgio Albertini

Montaggio: Donatella Baglivo, Maurizio Baglivo

 

Musiche originali: Pietro Grignani, Giuseppe Gandolfo

Produttore Esecutivo: Adriano Zonin

Anno:2000

Durata: 90 minuti

 

La produzione desidera ringraziare le seguenti persone per la disponibilità dimostrata nell’affidare i loro i ricordi personali agli spettatori: Adriano Aprà, Ingrid Bergman, Ettore Bernabei, Giuseppe Cino, Marcella De Marchis, Luigi Ferrara, Indira Gandhi, Vittorio Giacci, Carlo Lizzani, Tullio Kezich, Luca Magnani, Franco Mariotti, Giuseppe Palermo, Alfonso Pasca, Daniele Pettinari, Adriano Pintaldi, Ugo Pirro, Gianluigi Rondi, Francesco Rosi, Alessandro Rossellini, Isabella Rossellini, Martin Scorsese, Padre Saverino, Marco Cesarini Sforza, François Truffaut, Madeleine Truffaut, Mario Vitali, Johnatan Zonin

 

Una produzione Ciak 2000 s.r.l.

 

 

 

 

 

 

È lo stesso Roberto Rossellini ad aprire la monografia a lui dedicata. Racconta di aver cominciato ad occuparsi di cinema nel 1933. Passando dai documentari alle sceneggiature, ad un certo punto ha sentito il desiderio di “fare un po’ di pasticci giocando con la macchina da presa”. Si sposa poi con Marcella De Marchis, la quale dichiara che il matrimonio durò poco. Da quell’unione nasce Renzo Rossellini e proprio in quel periodo Roberto Rossellini dimostra al mondo di essere un ottimo regista.

Nel 1945, grazie a “Roma città aperta”, inizia una nuova epoca per il cinema italiano ed internazionale. Rossellini fu il primo regista ad uscire dagli studi di prosa per girare nella strada. Era nato il Neorealismo e quel periodo per il regista fu il più bello della sua vita. Nel 1946 Rossellini gira il film “Paisà”. Il set del film fu a Maiori, sulla costiera amalfitana, e moti attori furono presi dalla strada. Rossellini aveva l’abitudine di non seguire una sceneggiatura fissa; la cambiava spesso e alcune volte la costruiva ex-novo durante le riprese. Questo non lo faceva amare molto dagli attori. Adriano Aprà, critico cinematografico, dichiara che per Rossellini fare un film equivaleva ad andare ad una gita. Rossellini odiava essere definito come l’uomo che ha scoperto il Neorealismo. Era un uomo molto proiettato verso il futuro e odiava anche parlare dei film del passato: si annoiava, li trovava brutti.

Fu a questo punto della sua vita che la stampa rosa comincia ad interessarsi della sua vita: è in questo periodo che infatti lascia Anna Magnani ed inizia una nuova relazione con Ingrid Bergman. Tra i due nasce una intensa storia d’amore e da questa unione nasce Isabella Rossellini.

Nel 1952 dirige “Europa 51”, con Ingrid Bergman come protagonista.

L’anno successivo dirige “Viaggio in Italia” e la Bergman è ancora l’attrice protagonista. Quello che egli volle da questo film fu cercare di scardinare la concezione anglosassone dell’Italia che veniva vista come una sorta di giardino zoologico. Affronta il problema della separazione e della conseguente solitudine di una coppia durante un viaggio in Italia. Renzo Rossellini sottolinea che il padre non fu mai apprezzato dalla critica italiana, che egli considera come la peggiore a livello mondiale.

Rossellini ha sempre avuto un rapporto molto positivo con la televisione. Il regista afferma: “la televisione mi offre la possibilità di fare quello che io voglio. Il cinema è molto più condizionato dalle ragioni commerciali, che non la televisione”.

Rossellini realizza prima “La storia del ferro”, un documentario molto didattico che dimostra la sua voglia di trasmettere informazioni e di insegnare alla gente. Ettore Bernabei, ex Direttore della RAI, racconta di come, quando la RAI propose a vari registi di realizzare qualche lavoro per la televisione, l’unico che rispose subito fu proprio Roberto Rossellini. Gli altri quasi si vergognavano e sottovalutavano molto il mezzo televisivo.

Nel 1966 è per la televisione che Rossellini realizza “La presa del potere di Luigi XIV”. A tale proposito egli dichiara di sentire il bisogno di rinnovarsi di fare altre cose.

Nel 1973 Rossellini trascorre un periodo di insegnamento presso l’Università di Boston nel Massachusetts.

Nel 1975 dirige “Il Messia”, il suo ultimo film.

Il regista Francesco Rosi offre la suo testimonianza sul Rossellini uomo e regista. “Rossellini era voler mostrare, non dimostrare; Rossellini era la moralità.”

 

Donatella Baglivo

Regista, produttrice, esperta di montaggio. A 19 anni, dopo aver già realizzato diversi programmi di montaggio per la Rai, apre il Ciak Studio, diventando la più giovane imprenditrice cinematografica italiana iniziando un’intensa attività per la Rai e per imprenditori privati tra cui ricordiamo: il montaggio de “La Città del sole” di Gianni Amelio (1973); la produzione Rai di un film biografico su Theodoros Anghelopoulos (1979) (premiato alla 50^ Mostra internazionale di Venezia) e uno su Eugène Ionesco (1980). Nel corso degli anni in Rai collabora alla produzione di sceneggiati e serie televisive. Nel 1981 parte per l’America per realizzare nove film sul divismo hollywoodiano: James Dean, Montgomery Clift, Marlon Brando ecc.. Sempre come regista, nel 1982 realizza una trilogia su Andrej Tarkovsky (in concorso al 37° festival di Cannes). Nel 1995, in occasione del centenario del cinema, ha iniziato la preparazione di una serie di film biografici (ne sono previsti cento) dal titolo ‘I Grandi del cinema italiano’, di cui cinquanta già terminati. Dal 2015 la regista amplia la sua attività in campo culturale, sociale, internazionale e italiano e apre un museo del cinema dedicato ad Andrej Tarkovsky a Montalto di Castro, all’interno della sala cineteatrale “Spazio Cinema Alfredo Bini”.

Nel 2017 realizza il film “Il futuro in una poesia” in collaborazione con l’associazione Zeroconfini Onlus e Antonica s.r.l

 

I GRANDI DEL CINEMA ITALIANO

Gli Autori, gli Attori, ma anche i Tecnici che hanno fatti grande la storia del cinema italiano.

La prima enciclopedia audiovisiva del Cinema Italiano ideata, realizzata e diretta da Donatella Baglivo.

 

Molti anni di lungo e duro lavoro sono passati dal momento in cui Donatella Baglivo ha concepito l'idea di questa serie: creare la prima ed unica enciclopedia audiovisiva del cinema italiano. Si tratta di un'opera unica per ambizione e completezza, un lavoro che vuole essere un racconto appassionato attraverso le vivide testimonianze degli stessi protagonisti, dei loro amici, parenti e collaboratori.

I personaggi, con i loro percorsi professionali e soprattutto, umani, sono soggetti ed oggetti delle monografie. Spezzoni di classici del cinema o di opere meno note, servizi inediti, foto, interviste, impreziosiscono ogni singola biografia, contribuendo a filtrare il mito ed a recuperare l'umanità che si cela dietro le scintillanti luci della ribalta. Abbiamo cosi la possibilità di scoprire il personaggio "vero", la sua vita e la sua carriera, le cause più profonde delle sue scelte personali e professionali.

Ciascuna puntata è composta, quando possibile, dall'intervista con il personaggio stesso. Le domande sono concepite per sondare ogni lato della sua vita e della sua carriera, giungendo a comprendere le motivazioni delle sue scelte di vita. Partendo dal background familiare, si ricostruiscono i primi passi nel mondo dello spettacolo fino ad arrivare al grande successo. Su questo "corpus" centrale s'innestano divagazioni, annotazioni e puntualizzazioni costituite da un uso accurato del materiale di repertorio. Non c'è la classica voce fuori campo a narrare e collegare le immagini, ma solo un accuratissimo e geniale montaggio che alterna immagini ed interviste, originale ed avvincente struttura portante. A volte l'effetto è graffiante, altre volte è fortemente emotivo, ma sempre e comunque filtrato attraverso il garbo sottilmente ironico dell'autrice, suo distintivo marchio di fabbrica.